La buona cucina del riciclo per non sprecare il cibo

Gen 06 2020

La buona cucina del riciclo per non sprecare il cibo

Tra i buoni propositi per il nuovo anno, perché non includere anche in cucina un impegno nei confronti dell’ambiente e del nostro pianeta?

In fondo non si tratta di scoprire niente di nuovo, ma anzi… di molto antico. Basta pensare alle nostre nonne, alle donne che nel dopoguerra si ritrovarono a dover amministrare con parsimonia la loro dispensa.

Oggi la lotta allo spreco in cucina ha un fondamento che ha meno a che vedere con il risparmio e più con l’etica. Non sprecare il cibo dovrebbe diventare una buona abitudine per contribuire finalmente a ridurre il quantitativo enorme di cibo che ogni anno finisce nella spazzatura. Parliamo di circa 1,3 miliardi di tonnellate!

Utilizzare gli scarti e dare nuova vita agli avanzi può sembrare qualcosa di triste, uno sforzo che non vale la pena perché tanto non ne ricaveremo niente di buono. Invece non è assolutamente così.

Proviamo a pensare alla nostra cucina tradizionale di montagna. Ad esempio, quanto buoni sono i canederli” o “Knodeln? Tanto che molti Chef li propongono in carta, con personalizzazioni e varianti, ma alla base della ricetta c’è il recupero del pane del giorno dopo e degli avanzi di salumi.

E con il pane raffermo si possono preparare anche ottime torte, sia dolci che salate.

Sempre a proposito di cucina della tradizione, dalle nostre parti si usava recuperare la carne lessa del brodo, o anche altra carne avanzata dal giorno prima, per riproporla sotto una nuova veste che la rendesse comunque appetitosa. E’ il “Grostl”: patate lesse tagliate a fettine, soffritto di cipolla e la carne tagliata a pezzettini. Si frigge da entrambi i lati finchè si forma una crosticina croccante! Sembra buono, no?

E la carne avanzata, sapientemente lavorata e aromatizzata, può diventare anche un’ottima polpetta.

La polenta, sempre presente nelle nostre tavole, se avanzava poteva essere riproposta sotto forma di “Gnoche de pestorte e polenta”, ovvero patate lesse e polenta fredde a cubetti fatte bollire pochi minuti nell’acqua, scolate e condite con ricotta affumicata e burro fuso.

Il nostro impegno dovrebbe partire proprio da questa esigenza di mettere insieme qualcosa di etico, economico e soprattutto buono.

Può sembrare difficile poter utilizzare le bucce delle patate per portare a tavola delle buonissime chips, per sapere che del pollo e del pesce non dobbiamo buttare niente perché dalle ossa possiamo ricavare ottimi brodi; le teste, i carapaci e le lische dei pesci sono la parte più gustosa e vale la pena farne delle bisque; con gli scarti delle mele si può fare un’ottima confettura per la colazione; con la parte verde delle carote si può fare un pesto profumato…

E in nostro aiuto c’è sempre il freezer dove riporre le nostre preparazioni in attesa dell’occasione per riutilizzarle.

Difficile non è, anzi… è divertente e dà molta soddisfazione, abbiamo solo bisogno di ricette. A volte basta solo riscoprire i ricettari della nonna, ma anche il Web da un po’ di tempo sta trattando questo argomento e ci viene in aiuto.

Alcune idee ce la dà il famoso Blog di Cucina GialloZafferano.it con le “Ricette Cucina del Riciclo

Sul sito Nonsprecare.it troviamo suggerimenti preziosi per cucinare con gli scarti di frutta e verdura, tenendo presente che nelle bucce, nelle foglie, nei gambi sono contenute tante sostanze benefiche, purchè il prodotto sia biologico.

Ricette con gli scarti di verdure e ortaggi, le migliori per sprechi zero

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