Andar per funghi

Ago 05 2017

Andar per funghi

A settembre e ottobre le escursioni nei boschi in montagna sono particolarmente piacevoli ed affascinanti, alla scoperta dei profumi della natura che si fanno più intensi e dei colori che cambiano regalando panorami davvero spettacolari.

E questo è anche un buon periodo per andare alla ricerca di funghi, approfittando di una piacevole e sana passeggiata.

Nelle nostre zone si possono raccogliere:

Pioppini, Fungo di S.Giorgio, Prugnolo, Finferlo Gallinaceo, Finferla,
Prugnolo, Trombetta da morto, Spugnola, Morette, Mazza di tamburo, Ovoli, Porcini, Cliticybe Geotropa, Polyporus poes caprae, Verdone (Russola).

Bisogna però osservare rigorosamente le regole che disciplinano la raccolta di funghi spontanei a
tutela della conservazione e dell’incremento del patrimonio naturale.

La raccolta dei funghi è subordinata al possesso di un “PERMESSO” di validità giornaliera, settimanale, mensile e annuale, che consente la raccolta nell’ambito del territorio della Comunità Montana Valle del Boite, fatte salve le competenze esclusive dell’Ente Parco delle Dolomiti d’Ampezzo all’interno del suo territorio.

Per maggiori informazioni potete rivolgervi all’Ufficio:

Infopoint
Corso Italia, 81 – 32043 Cortina d’ Ampezzo (BL)
Tel. e fax 0436 869086 – infopoint@cortinadolomiti.eu

E’ anche molto importante saper riconoscere i funghi commestibili e, in caso di dubbio, evitarne il
consumo e portare i funghi sospetti all’ Ispettorato Micologico della ASL.

I funghi raccolti vanno sempre controllati uno per uno al momento della pulizia ed occorre consumarli entro breve tempo dalla raccolta perché sono altamente deperibili.

Anche i funghi non riconosciuti come velenosi possono dar luogo ad intossicazioni se consumati crudi o non sufficientemente cotti, tranne quelle poche specie che si prestano allo scopo, come i porcini. In ogni caso, anche i funghi più pregiati, come i porcini, sono difficili da digerire, quindi vanno consumati in piccole quantità e mai in pasti ravvicinati.

In caso di sospetta intossicazione, bisogna rivolgersi subito al 118 o al Pronto Soccorso, ingerire abbondante acqua e assolutamente niente alcool né caffè. Cercare di liberare lo stomaco al più presto possibile, portare con sé gli scarti della pulizia e gli avanzi del pasto, per farli esaminare.

Altre utili norme comportamentali sul sito del Gruppo Micologico di Belluno.

 

E se invece siete stati fortunati e avete già fatto un buon raccolto ecco un’ottima fonte di ispirazione…
Inno all’autunno: il risotto ai funghi
porcini della nonna

 

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