Aperitivi al melograno

Ott 04 2017

Aperitivi al melograno

Velocissimo da preparare, l’aperitivo al melograno è un ottimo inizio per le
vostre feste d’autunno. In due versioni: analcolico e leggermente alcolico

Il melograno, frutto di stagione dalle proprietà nutrizionali di tutto rispetto, garantisce anche un
ottimo effetto cromatico, col suo colore rosso brillante che stuzzica l’occhio, oltre che l’appetito.
Ricco di vitamina C e di flavonoidi, contrasta i radicali liberi ed è un ottimo alleato contro
l’invecchiamento.
Ottimo disintossicante, oltre a permettervi di offrire ai vostri ospiti un drink originale, farà anche
bene alla vostra salute.

Aperitivo analcolico al melograno

Ingredienti:
1 melograno
2 cucchiai di zucchero di canna
200 ml di acqua frizzante o soda

cubetti di ghiaccio
foglie di menta e fettine di lime a piacere, per decorare
Preparazione:
Incidi longitudinalmente la buccia del melograno e apri il
frutto a metà.
Con l’aiuto di un cucchiaio estrai i chicchi e riponili in una
ciotola, facendo attenzione ad eliminare ogni pellicina bianca
perché il loro gusto è piuttosto amaro.
Tieni da parte alcuni chicchi per la decorazione finale; metti tutti gli altri in una centrifuga o in un
passaverdure per estrarne il succo.
Aggiungi lo zucchero al succo di melograno e unisci l’acqua frizzante (o la soda).
Versa in un bicchiere con dei cubetti di ghiaccio.
Decora con qualche chicco di melograno, foglie di menta e fettine di lime.

Aperitivo leggermente alcolico al melograno

Potrebbe anche sostituire il classico “Spriz” questo aperitivo
poco alcolico in cui è sufficiente aggiungere un cucchiaio di
succo fresco di melograno (vedi la preparazione sopra) e
alcuni chicchi interi a un calice di prosecco.

Servitelo ben fresco e stupite i vostri amici!!

Curiosità:
da sempre la melagrana, con il suo colore rosso accesso, è simbolo di
abbondanza, fecondità e fortuna.

Si racconta che le donne di Atene mangiassero i semi del frutto del melograno per ottenere
fertilità e prosperità e che le spose romane, per lo stesso motivo, usassero intrecciare tra i capelli
rami di melograno.
Nella lontana Cina i novelli sposi mangiavano la melagrana per benedire le loro nozze, mentre le
spose in Turchia lanciavano a terra il frutto e contavano i chicchi che ne uscivano per scoprire
quanti figli avrebbero avuto.
In Dalmazia, la tradizione voleva che come gesto propiziatorio lo sposo trasferisse dal giardino
del suocero a quello della casa degli sposi una pianta di melograno, a scopo beneaugurante.

A Capodanno in Italia in molte regioni si usa mangiare questo frutto per
scaramanzia, ma pochi sanno che è dal colore rosso dei suoi semi che deriva
l’usanza benaugurale di mettere indumenti intimi di questo colore durante il
cenone di San Silvestro.

Il primo gennaio in Grecia è tradizione che la prima persona che entra in casa, getti a terra un
melograno, rompendolo. Più saranno i chicchi che si spargeranno, maggiore sarà la fortuna che
toccherà ai padroni di casa.