Malga Giau, una storia al femminile

Lug 04 2019

Malga Giau, una storia al femminile

Era il 24 settembre 2016 quando, terminati i lavori di ristrutturazione della casera in pietra risalente al 1925 e nonostante qualche peripezia burocratica, Barbara Voegelin riesce ad aprire al pubblico la nuova Malga Giau.

Noi ci siamo fatti raccontare la sua storia di giovane donna imprenditrice e la sfida con l’alta montagna.

“Non mi sembra possibile che siano passati già più di due anni e mezzo da quel giorno!”

“Ho sempre lavorato nell’ambito alberghiero e gestire un rifugio è stato un salto nel buio ma, con l’appoggio di mio marito Riccardo e della mia famiglia, ho raccolto la sfida e mi sono buttata. Sono stati due anni intensi ma, anche se i problemi e gli ostacoli non sono mancati, le soddisfazioni sono state di gran lunga maggiori.”

E di certo l’esperienza nell’hotellerie di Cortina d’Ampezzo, le ha permesso di formarsi a una cultura dell’accoglienza fatta ad arte. La cortesia, la cura per i dettagli, la selezione dei prodotti, il cliente sempre al primo posto… piccole ma grandi cose che oggi più che mai fanno la differenza.

La qualità dell’offerta si capisce anche dalle entusiastiche recensioni! Ed è proprio grazie al passaparola positivo che la Malga riesce a rimanere aperta non solo nei periodi di alta stagione, ma anche nei fine settimana della cosiddetta “bassa stagione”.

La cucina offre piatti tradizionali con particolare attenzione alla scelta degli ingredienti perchè Barbara ama il suo territorio e lo vuole far conoscere ai suoi clienti anche attraverso i prodotti locali come i formaggi, i salumi, gli ortaggi, e anche la birra delle Dolomiti e i vini veneti.

La terrazza poi è un vero fiore all’ occhiello con una vista spettacolare sui Lastoi de Formin, patrimonio dell’Unesco.

Da maggio 2017 Barbara è riuscita a completare i lavori per offrire anche la possibilità di pernottare in Malga in una graziosa camerata da 8 posti letto che sta riscontrando un notevole successo soprattutto nel periodo estivo. Gli ospiti apprezzano in particolare l’accessibilità del rifugio e la vicinanza con l’Alta Via N° 1, un “must” per gli appassionati di montagna.

“Di recente, con la collaborazione del CAI sezione di San Vito di Cadore abbiamo ripristinato il vecchio sentiero 444 che collega la Malga Giau al più classico sentiero 443 Passo Giau/Rifugio 5 Torri.”

Tanto impegno su tutti i fronti quindi!

“Non so cosa il futuro mi riserva ma le idee sono tante e gli obiettivi ambiziosi.”

E noi ci terremo aggiornati!


Per conoscere l’offerta e scoprire le novità della Malga Giau: www.malgagiau.it

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